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domenica 23 settembre 2012
Scoperta la causa della cellulite. Frutta e verdura la possono combattere
Arriva una notizia confortante per i 20 milioni di donne che, soltanto in Italia, soffrono per questo antiestetico problema che si presenta all’occhio sotto forma di cuscinetti, pelle a buccia d’arancia – ed è motivo di soggezione quando si debba per esempio indossare il costume da bagno.
La notizia è che l’origine del problema risiederebbe nel tessuto adiposo e non come da sempre ipotizzato in una insufficienza del sistema venoso, e giunge dal convegno della Società italiana di medicina estetica, in corso a Roma.
«Fino a oggi si è considerata l’insufficienza venosa come principale causa, ma molte nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano che è invece il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, a infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia», spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.
Se dunque il problema non risiede più laddove si riteneva, quale può essere la soluzione – se c’è? A quanto pare c’è, e si può trovare anche in una semplice “dieta alcalinizzante”.
«Gli adipociti innescano uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti – aggiunge il dottor Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’Università di Siena – La dieta alcalinizzante si basa su alimenti come frutta, verdura e legumi, che diminuiscono lo stato infiammatorio del tessuto coinvolto».
Una riduzione dell’infiammazione potrebbe pertanto agire come un vero e proprio rimedio anticellulite che, in questo caso, risulterebbe efficace e di poco costo.
Donna sessualmente soddisfatta? Si capisce da come cammina
Il modo di camminare pare possa indicare se una donna è sessualmente soddisfatta e se raggiunge, o no, con frequenza l’orgasmo
Osservare attentamente come cammina una donna potrebbe sembrare un nuovo metodo ideato dai profittatori di turno per smascherare le donne che hanno bisogno di essere sessualmente soddisfatte ma che, al momento, non lo sono. Invece si tratta di uno studio scientifico atto a stabilire una correlazione tra la salute – o meglio la soddisfazione – sessuale e la salute mentale nelle donne.
Per stabilire se e come una donna avesse regolari orgasmi durante un rapporto sessuale e questo si riflettesse nel modo di camminare, i ricercatori dell’Universiti Catholique de Louvain, Institut d’itudes de la famille et de la sexualiti, Louvain-la-Neuve (Belgio) hanno filmato la camminata di un gruppo di giovani donne sane che comprendeva sia coloro che avevano rapporti sessuali soddisfacenti, con tanto di orgasmo, che rapporti senza che riuscissero a raggiungere l’orgasmo per i diversi motivi.
Per evitare possibili interferenze ed errori (bias), i ricercatori che poi dovevano giudicare lo status della loro vita sessuale non sapevano quali fossero le donne “orgasmiche” e quali no.
Da quanto osservato dai ricercatori si è ipotizzato che l’orgasmo non solo può avere effetti benefici sul benessere e la salute mentale, ma anche sciogliere i gruppi muscolari.
«La ricerca ha dimostrato l’associazione tra orgasmo vaginale e una migliore salute mentale – scrivono gli autori nel comunicato UCL – Alcune teorie della psicoterapia sostengono un collegamento tra i blocchi muscolari, i disturbi del carattere e la funzione sessuale. Nella terapia funzionale sessuale uno degli obiettivi è proprio è il miglioramento del movimento volontario [dei muscoli]».
Secondo gli autori dello studio, l’esperienza dell’orgasmo influisce sia sulla muscolatura che sull’apparato scheletrico come, per esempio, il bacino e la colonna vertebrale. Questo insieme di azioni influisce a sua volta sul modo di camminare di una donna e, da qui, i sessuologi potrebbero “leggere” qual è la storia sessuale della donna e il grado di soddisfazione.
Il passo di una donna sessualmente soddisfatta, scrivono i ricercatori, è fluido ed esprime energia, libertà, sensualità. In più, a livello fisico mostrano una maggiore tonicità muscolare.
Meglio della palestra, insomma.
sabato 22 settembre 2012
Nessuno ha la presunzione di insegnare, ma ciò è inevitabile che avvenga. Esprimere un pensiero può essere per chi legge o ascolta un motivo di conforto, uno stimolo a ragionare ma anche un insegnamento. Dov'è il problema? Io dagli altri imparo sempre molto, senza che questi abbiano la minima intenzione di insegnarmi qualcosa....walter di gemma
cane dimenticato in auto...si salva suonando il clacson
Stati Uniti
Era rimasto in auto per quasi un'ora, mentre la sua padrona era andata a fare shopping, dimenticandosi di lui.
Un'auto diventata praticamente un forno, a causa del caldo che ha colpito anche gli Stati Uniti. Max, un labrador nero, ha capito che la sua salute, per il caldo, era in pericolo: così, con un colpo di genio, ha pensato bene di iniziare a suonare il clacson della vettura.
Il suono ha attirato l'attenzione della padrona, che si è precipitata a liberarlo, gli ha dato dell'acqua e lo ha bagnato, salvandolo dalla disidratazione.
sapete perchè si dice :campa cavallo che l'erba cresce
Si racconta che un povero diavolo portava a mano un cavallo vecchio, stanco, sfinito, per una strada sassosa dove si vedeva appena, di quando in quando, un misero filuccio d'erba.
Il cavallo stava per cadere, sopraffatto dalla fame e il padrone cercava d'incoraggiarlo dicendogli: "Non morire, cavallo mio, tira avanti ancora per un pò; campa finchè crescerà l'erba e potrai sfamarti".
l'infertilità maschile oggi si combatte con le noci
LOS ANGELES - Le noci possono contribuire alla lotta contro l’infertilità maschile, andando ad incidere in maniera benefica sulla qualità del liquido seminale. Secondo i ricercatori dell’«Università della California» a Los
Angeles, sarebbe sufficiente ingerire 75 grammi al giorno del frutto per migliorare vitalità, motilità e morfologia degli spermatozoi ed assistere a una sensibile riduzione di eventuali anomalie cromosomiche. La scoperta assume un particolare rilievo tenendo conto dell’aumento dell’infertilità maschile, rilevato negli ultimi decenni assieme al deterioramento della qualità dello sperma, compromessa con ogni probabilità dall’inquinamento atmosferico, dal fumo e da altre abitudini di vita non corrette.
Lo studio dell’UCLA ha preso in esame il liquido seminale di 117 uomini di età compresa fra i 21 e i 35 anni, che mantenevano uno stile di vita occidentale, e li hanno divisi in due gruppi. Ai soggetti appartenenti al primo gruppo sono stati somministrati per 12 settimane una serie di alimenti contenenti acidi grassi polinsaturi omega 3 come pesce azzurro, semi di lino e noci. Una volta preso in esame lo sperma di tutti i partecipanti al programma, gli studiosi hanno notato che le differenze relative alla qualità dello sperma erano significative. I soggetti che avevano condotto una dieta a base di noci presentavano spermatozoi più veloci e, di conseguenza, con una maggiore propensione alla fertilità. Anche se il team dell’UCLA che ha messo in atto lo studio avverte che occorre verificare i risultati su un campione di popolazione più ampio, è comunque accertato che gli acidi grassi contenuti nelle noci operino positivamente sull’organismo umano.
fonte(http://www.ilmessaggero.it)
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