giovedì 7 marzo 2013

Il sesso come cura per l’emicrania e la cefalea


LM&SDP
Si sa, una delle scuse più addotte per non dover fare sesso è, da sempre, quella del mal di testa.
Ma, oggi, le cose potrebbero cambiare e far diventare questa scusa non più valida, visto che è stato scoperto che proprio il sesso è in grado di far scomparire in modo parziale o anche del tutto i sintomi dell’emicrania o la cefalea nelle persone che ne soffrono.

E’ uno studio condotto dai ricercatori tedeschi del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Münster ad aver promosso il sesso quale rimedio come – se non meglio – gli antidolorifici, quanto a efficacia.
I ricercatori hanno coinvolto, nella loro ricerca sugli effetti dell’attività sessuale nei confronti delle varie forme di mal di testa, 1.000 pazienti. Di questi, 800 soffrivano di emicrania; 200 di cefalea a grappolo.
A tutti i partecipanti, gli scienziati tedeschi hanno inviato un questionario a cui dovevano rispondere al fine di valutare le problematiche connesse ai problemi di testa e l’attività sessuale.

I dati raccolti hanno permesso di rilevare come in più della metà di coloro che soffrivano di emicrania, e che avevano avuto rapporti sessuali durante gli episodi di dolore, si era registrato un miglioramento dei sintomi. Nello specifico, un paziente su cinque ha registrato una remissione totale del dolore, mentre negli altri (due pazienti su tre) si è comunque registrato un significativo miglioramento – specialmente nelle persone di genere maschile. Un terzo dei pazienti ha tuttavia segnalato un peggioramento dei sintomi.

I risultati finali dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cephalalgia, della International Headache Society, e riportano che anche chi soffriva di cefalea a grappolo ha beneficiato dall’attività sessuale. Di questi pazienti, quasi un terzo ha avuto esperienze di sesso durante gli attacchi, con il 37% di questi che ha segnalato un miglioramento della condizione. In più del 90% dei casi vi era stato un sollievo dai sintomi da moderato a totale. Per contro, il 50% ha riferito un peggioramento.

I neurologi che hanno condotto lo studio, dottori A. Hambach, S. Evers, O. Summ, I.W. Husstedt e A . Frese, ritengono che i benefici sulle varie forme di mal di testa siano dovuto al rilascio di endorfine durante l’attività sessuale. Questi antidolorifici naturali del corpo, promossi attraverso il sistema nervoso centrale, possono ridurre, o addirittura eliminare, il mal di testa.
Ecco dunque come l’attività sessuale possa essere benefica non solo per il corpo in generale, come suggerito da numerosi studi, ma anche come potenziale rimedio per il mal di testa.

Ritrovare il benessere con la saggezza orientale


LM&SDP
Spesso la nostra causa di insoddisfazione non risale alle situazioni che la vita ci mette davanti ogni giorno – come tendiamo a pensare. Nella maggior parte dei casi siamo proprio noi a guardare la vita con occhi sbagliati, puntando il dito contro ciò che è giusto o sbagliato creando stati di contentezza o infelicità a seconda di come abbiamo scelto di valutare ciò che ci è appena accaduto.

Ecco che il nostro benessere, in molti casi, potrebbe migliorare proprio cercando di inglobare in noi l’antica saggezza orientale. Saggezza che ha lo scopo di farci a guardare la vita con una prospettiva diversa, dove tutto diventa piccolo e infinitesimale se osservato con gli occhi della sapienza.
Gianluca Magi, insegnante di storia e filosofia orientale, da anni si occupa di divulgare questo antichissimo sapere spaziando dalla via dell’umorismo, al codice del potere senza precludere la Nobile arte dell’insulto (Questo, per esempio, il titolo del libro pubblicato da Einaudi Editore).
Ne “I tre pilastri della sapienza” (Edizioni il Punto di Incontro), per esempio si trovano un’infinità di perle che vedono la luce in oltre cinquemila anni di storia. Partendo dal presupposto che l’Universo è un vero e proprio organismo che muta in maniera continua, la cultura Cinese non fa alcuna differenza tra spirito e materia, non ammette dualità. Ecco che l’universo nient’altro è che un continuum di combinazioni di aggregati, a partire dal QI (l’energia vitale).
Non a caso, un vecchio saggio Cinese, citato nel libro di Magi, recita: «Vedere è facile, comprendere è difficile».

Una delle sezioni del libro in cui più trapela l’essenza delle felicità di cui parlavamo prima, è quello in cui si parla del Mahayana  - o grande Veicolo. La teoria parte dal presupposto che qualsiasi affermazione è insostenibile. Perché ognuna contiene sempre il suo contrario, ed è solo il filtro che usiamo per vedere il mondo intorno a noi che ci permette di scegliere il “lato della maedaglia”. Ecco che, non esistono un “vero e un falso” o un “essere e un non essere”.
«La realtà è di per sé indefinibile e vuota di ogni definizione; a essa ci si può riferire soltanto come vuoto assoluto (Sunyata)», racconta Magi. «Quando ogni opinione sarà abbandonata (compresa la dottrina della produzione condizionata del Buddismo originario) si conseguirà l’illuminazione comprendendo che ogni cosa è priva di natura propria (svabhava) e vuota  (sunya), ovvero priva di significato».

Ne “I 36 stratagemmi” e “Il codice del potere” – sempre editi da Il Punto di Incontro – viene invece evidenziato il ruolo che comunque si deve mantenere in questa vita quando si ha a che fare con un avversario. Il primo contiene tutti i consigli dell’antica Cina e il secondo dell’India, ma entrambi, spiegano come sia possibile trasformare in arte la strategia bellica. Strategia applicabile a qualsiasi “scontro” di vita quotidiana.
Nell’antico testo indiana “Mahabharata”, per esempio, si legge: «Il successo non è degli indolenti, dei pavidi, degli orgogliosi, né di chi si lascia spaventare dalle clamorose chiacchiere della gente o sta sempre ad aspettare. Nascondiamo i nostri punti deboli all’avversario e scopriamo invece i suoi; come la tartaruga, bisogna saper nascondere le membra e saper difendere le parti esposte al pericolo. Sii un airone quando dei calcolare il tuo vantaggio, un leone quanto attacchi, un lupo quando predi, una lepre quando fuggi». Similmente, il quarto stratagemma cinese afferma: «Senza combattere direttamente l’avversario, affliggerlo con situazioni logoranti. La forza diminuisce, la debolezza aumenta».
Entrambe, quindi, possono essere considerate vere e proprie scienze di comportamento che hanno la finalità di adottare strategie nella vita di tutti i giorni per poter controllare gli altri, senza che gli altri controllino noi; per indurli a far qualcosa senza che ne rendano conto o, peggio, per studiare a tavolino le mosse – obbligate – di un intero gruppo o popolo.

Allo stesso modo, nel libro “La Nobile Arte dell’insulto” (Einaudi Editore), si pone estrema importanza all’utilizzo della parola. Secondo un antico proverbio cinese, infatti, la parola è più affilata della spada. Ecco, quindi, che si può colpire la persona che riteniamo pericolosa con critiche e insulti velati. Se fossimo schietti, le persone con cui abbiamo a che fare si arrabbierebbero e il tutto si ritorcerebbe contro di noi.
Al contrario, se non si rende immediatamente conto delle nostre parole, la sua reazione non potrà lederci in alcun modo. «Conviene evitare che l’avversario si renda conto  fin dalle prima parole che lo si sta criticando: è solo a termine di un certo tempo di riflessione, poco a poco, che questi giunge a  prendere consapevolezza che le parole erano tutt’altro che benevole. Lo si metta a suo agio, cosicché il suo viso dapprima sorridente, viri poi dal bianco al rosso, dal rosso al violaceo, infine dal violaceo al grigio plumbeo. Questo è il più alto grado dell’insulto», scrive Magi.

Ma se l’insulto non fa per noi e vogliamo prendere la vita un po’ più alla leggera, possiamo seguire gli insegnamento citati ne “La via dell’umorismo” e “Il dito e la luna”  (sempre editi da Il Punto di Incontro). Nel primo si trovano perle di saggezza, raccontate in chiave umorista. Che dire, per esempio, delle persone che sono sempre alla ricerca della fortuna, ma non sono capaci di vederla, neppure se arriva sotto il loro naso?  A tal proposito, vi è una storiella nel libro di Magi in cui una moglie si lamenta con il marito accusandolo di essere uno scansafatiche. Il marito, rimasto un attimo interdetto, le chiede il motivo delle sue parole. La moglie gli risponde «Perché tutte le volte che un’occasione d’oro bussa alla nostra porta ti lamenti per il chiasso».
La saggezza dei mistici dell’Islam, allo stesso modo riporta su “Il dito e la Luna” una domanda che un allievo fa al suo maestro. Chiedendogli quale differenza potrà mai esserci tra un non credente e il credente. La risposta del maestro fu chiara e coincisa “La scontentezza”.

E per non rischiare di essere scontenti mai nella vita, non entra in gioco solo il nostro credo, bensì il nostro modo di continuare a essere “bambini” an che in età adulta.
L’ultimo libro, si chiama, infatti, “Il gioco dell’eroe”. Un manuale che insegna a trovare lo specchio Magico di Alice che permette di raggiungere ciò che la mente razionale etichetta come irraggiungibile.
«L’uomo ordinario si crede felice quando i suoi bisogni sono soddisfatti, l’uomo straordinario è felice a prescindere, è come un aquila che non vola a stormo».
Ed è proprio questa l’essenza di tutta la saggezza trascritta nei libri di Magi: volare liberi come un falco, guardando, dall’infinito cielo com’è – infine – microscopico il nostro pianeta, i suoi esseri e tutto ciò che viene considerato “problema”. 

mercoledì 6 marzo 2013

Donne con poco tempo, ma tanta voglia di fare? Adesso ci pensa Skype a darvi una mano!

Poco tempo a disposizione ma ancora voglia di dedicare del tempo a se stessi, ad apprendere, a stare in forma o semplicemente a coccolarsi? Niente paura. Le nuove frontiere dell’apprendimentoe del fitness, considerano gli ostacoli di molte donne in carriera o magari con figli e hanno pensato di aiutarle con strumenti adeguati per risparmiare tempo e denaro, che in questo periodo fa sempre comodo. Stiamo parlando delle lezioni su Skype. Negli Stati Uniti, dove sono largamente utilizzate, è stato già coniato il termine «Skypercise» che sintetizza il mondo delle lezioni fitness o di discipline olistiche che si apprendono. Oramai una vera tendenza arrivata anche in Italia, tanto che si vendono a pacchetti nei siti di coupon. Lezioni di cosa? Di tutto quello che volete. Corsi di lingua, corsi di musica, corsi di fitness o di yoga, di cucito, di cucina e di molto altro ancora. Si seguono a casa propria, basta essere forniti di un pc e di una webcam e rappresentano la nuova frontiera per tutte le persone che hanno voglia di fare ma poco tempo per farlo. D’altronde, non c’è da sorprendersi. Oramai sono anni che le migliori università offrono ai propri studenti master o corsi di specializzazione totalmente online e il telelavoro anche in Italia è oramai un’esperienza consolidata. Il funzionamento è semplice: basta digitare su google l’attività richiesta e dopo una buona selezione o magari una telefonata Skype per ulteriori chiarimenti, si acquistano i pacchetti (generalmente di 10 o 15 lezioni) pagando su paypall. I vantaggi sono tanti e a differenza delle classiche lezioni con il dvd o su Youtube, con questa tecnica non si può barare. L’insegnante esiste ed è dall’altro lato dello schermo. Inoltre c'è la possibilità di spaziare ben aldilà dei confini immaginabili grazie all’azzeramento delle distanze e alla possibilità di poter contattare persone e insegnanti prestigiosi difficilmente reperibili in altro modo. Lo svantaggio? Il contatto fisico, ma la generazione attuale è abituata a questo limite.http://www.ilmessaggero.it/benessere/esseredonna/donne_con_poco_tempo_ma_tanta_voglia_di_fare_adesso_ci_pensa_skype_a_darvi_una_mano/notizie/254220.shtml

Stop alla pelle secca? Miele, yogurt e mele sono da spalmare, non soltanto da mangiare

Temperature fredde e vento non aiutano le pelli secche, anzi. Per evitare fastidi come pruriti o dolorose spaccature, ecco alcuni piccoli consigli e ricette per ottenere ottimi risultati in poco tempoe a basso costo. Il miglior trattamento è probabilmente sotto i vostri occhi, semplice e decisamente poco costoso: il miele. Questa sostanza viene utilizzata da secoli come idratante ed è in grado di alleviare da sola pruriti e fastidi. Applicate il miele sul viso esattamente come una maschera di bellezza, lasciate asciugare per 30 minuti circa, poi risciacquate abbondantemente. Avvertirete immediatamente una sensazione di freschezza e pulizia. Per una detersione completa e al tempo stessa lenitiva, mescolate in parti uguali yogurt e farina d’avena cotta con del succo di cetriolo. Lo yogurt e l’avena aiutano a idratare e ammorbidire, mentre il succo di cetriolo chiude i pori. Il cetriolo può essere sostituito anche dal limone, che ha le stesse qualità astringenti. Per un ottimo struccante invece bastano due terzi di olio d'oliva, un terzo di camomilla e una goccia di lavanda. Per ottenere una maschera idratante, poi, è sufficiente grattugiare una grossa mela renetta. Lasciare che la polpa diventi nera, a quel punto aggiungere il succo di un limone quel tanto che basta a formare una crema omogenea. Amalgamate bene ed applicare sul viso. Lasciate agire per circa 20 minuti quindi rimuovete il tutto sciacquando con acqua tiepida. Questa maschera oltre ad idratare, rassoda la pelle lasciandola più chiara e compatta.
http://www.ilmessaggero.it/benessere/esseredonna/stop_alla_pelle_secca_miele_yogurt_e_mele_sono_da_spalmare_non_soltanto_da_mangiare/notizie/254246.shtml

Ikea ritira anche le tortine di cioccolato.........«Trovati batteri fecali nei prodotti»


Dopo le polpette, presentate come di manzo ma contenenti carne equina, un altro prodotto gourmet `simbolo´ del colosso dell’arredamento low cost Ikea finisce nel mirino. Si tratta delle torte al cioccolato e mandorle «chokladkrokant»: il gruppo ne ha bloccata la vendita in 23 Paesi, tra i quali l’Italia, dopo che le autorità sanitarie cinesi hanno rilevato nel prodotto tracce di colibatteri. Una misura precauzionale anche se nel nostro paese, ha comunicato Ikea Italia ai carabinieri dei Nas, «non sono presenti lotti» di torte contaminate. 
La decisione di Ikea è stata presa dopo la distruzione da parte delle dogane cinesi di 1.800 dolci «chokladkrokant» intercettati lo scorso novembre nel porto di Shanghai. Stando al quotidiano anglofono Shanghai Daily, da alcuni test è emerso che i dolci contenevano «un livello eccessivo di batteri coliformi». Questi batteri, normalmente poco pericolosi per l’uomo, possono però essere la spia di una contaminazione fecale. Le torte ritirate sono state prodotte dal fornitore svedese Almondy. 
«Vi sono indicazioni secondo le quali la concentrazione dei batteri scoperti è bassa ma dobbiamo conoscere la percentuale esatta e sapere cosa sia accaduto», ha precisato una portavoce di Ikea, Ylva Magnusson. 

Ma in Cina, lo stop non ha riguardato solo le torte dell’Ikea. In quella che alcuni hanno definito come una sorta di «offensiva» nei confronti dell’Occidente, infatti, le autorità sanitarie cinesi hanno bloccato anche altri 247 articoli alimentari e cosmetici importati poiché risultati al di sotto degli standard qualitativi previsti. Tra questi, anche formaggi prodotti dalla Kraft, barrette al cioccolato della Nestlé e creme solari della Shiseido. I prodotti, come riporta il quotidiano online ShanghaiDaily.com, sono stati bloccati nei mesi scorsi e sono andati distrutti o rispediti all’origine. Nel caso dei formaggi Kraft, il prodotto era scaduto. Nelle barrette Nestlé, invece, le autorità sanitario hanno rilevato la presenza del dolcificante sorbitolo che, se consumato in eccesso, può provocare danni alla salute. Nelle creme solari Shiseido, poi, è stata rilevata la presenza di cadmio, sostanza che può rivelarsi nociva e velenosa. 
Quanto alle torte contaminate, anche se Ikea ha escluso la presenza di tale lotto in Italia, gli esperti invitano comunque alla prudenza: «I batteri coliformi non sono in generale pericolosi per l’uomo, ma tutto dipende dal sierotipo del batterio e dalla quantità rilevata», sottolinea il vicepresidente della Società italiana di igiene, Carlo Signorelli, il quale ricorda come di recente questo tipo di batteri, in particolari gli Escherichia coli, abbiano causato epidemie in Europa con casi anche letali.

martedì 5 marzo 2013

Finisce in cenere il simbolo del Rinascimento napoletano anni ’90


Napoli è in lutto. È un pezzo di città che se ne è andato. In fumo. Un dolore corale questa mattina ha segnato il risveglio dei napoletani. Anche di quei napoletani che non possono partecipare alla mesta visita funeraria. Un corteo dolente dalle prime ore dell’alba ha già portato una folla di cittadini, di abitanti di Bagnoli é non solo sul luogo della tragedia. 

E i napoletani emigrati o turisti, per dirla con Massimo Troisi, sono ammutoliti e invadono il web per trasmettere la loro orazione funebre. Un lutto vero. Come se la città stesse piangendo i suoi figli più amati, Totò innanzitutto. Ieri sera, dopo cena. La notizia si è diffusa come un tam tam: la «Città della Scienza» sta prendendo fuoco. Un rogo immane, dense nuvole di fumo nero in uno scenario spettrale, da Blude Runner. La città industriale che fu, dove un tempo c’era la fabbrica, l’acciaieria Italsider, si sta vendicando.  

E’ troppo presto per capire, per sapere con certezza chi ha pugnalato ancora una volta Napoli. Giornata da dimenticare. Terribile. Prima la voragine fortunata che non ha fatto vittime, con il crollo, alle prime ore della mattinata, di un’ala di un palazzo della Riviera di Chiaia, poi, a sera tarda l’incendio che sta distruggendo quella Napoli che guardava al futuro.  

Erano i primi anni ’90 quando il professore Vittorio Silvestrini e un pugno di illuminati professori e intellettuali diedero vita alla Fondazione Idis, e a quell’intuizione che poi porterà a visitare l’area della «Città della Scienza» più di 350.000 visitatori l’anno. Intere scolaresche.  

E quell’esperimento prese il via e si sviluppò di pari passo all’esperienza della giunta Bassolino, eletta nel 1993. La stagione del Rinascimento napoletano sicuramente ha avuto anche in Silvestrini e nella sua Fondazione Idis un punto di riferimento.  

Ancora ignote le cause: unica certezza, al momento, è che all’interno della struttura non c’erano persone, grazie anche alla chiusura settimanale del lunedì. I danni sono ingentissimi: sopravvivono solo i muri perimetrali, l’interno dei padiglioni è devastato. Il fronte del fuoco è lungo più di un centinaio di metri, e dal rogo si alza una colonna di fumo visibile da buona parte della città. Sul posto decine di vigili del fuoco, con le forze dell’ordine che hanno chiuso al traffico via Coroglio, di fronte al mare di Bagnoli, dove sorgeva la struttura.  

Dei numerosi padiglioni che componevano lo `science center´ solo uno è stato risparmiato dalle fiamme. Le testimonianze riferiscono di una estensione rapidissima dell’incendio, complice la gran presenza di legno e altri materiali infiammabili.  

Fuori del museo ci sono quasi tutti i 160 dipendenti, angosciati per il loro futuro occupazionale; gli stessi timori coinvolgono i tanti che lavoravano nell’indotto creato dal museo, giunti in via Coroglio dopo aver appreso dell’incendio. L’area distrutta dalle fiamme è stimata in 10-12 mila metri quadrati, praticamente l’intero centro a eccezione del «teatro delle Nuvole», un corpo separato che ospitava rappresentazioni. Il custode racconta di aver visto una colonna di fumo, e di aver dato subito l’allarme: ma in pochi minuti il fuoco ha divorato i padiglioni dall’interno, diventando indomabile. Sono state ore di sgomento anche per tutti gli abitanti di Bagnoli, che temevano di rimanere intossicati dal fumo denso e nero, poi invece sospinto dal vento verso il mare aperto.  

Sorridere fa bene all’anima e allunga la vita di sette anni

Secondo una teoria ottocentesca in voga nelle alte sfere dell’aristocrazia inglese dell’età Vittoriana, sorridere eccessivamente avrebbe causato l’insorgere delle rughe sul viso. Se questa desueta argomentazione viene smontata ogni volta che osserviamo accendersi la bellezza e la luminosità sul volto di chi sorride, uno studio condotto dai ricercatori della Wayne State University di Detroit ha rilevato come sorridere contribuisca ad allungare la vita anche di sette anni. Tale attività innesca la produzione di ormoni che agiscono come antidepressivi, restituendo equilibrio alla respirazione e al battito cardiaco. Ne deriva che l’organismo di chi sorride è resiste maggiormente agli stress, con benefici fisici e psicologici non trascurabili. Un ulteriore studio, messo in atto nei laboratori della facoltà di Psicologia dell’Ohio State University, ha rilevato come la terapia del sorriso sia in grado di migliorare le capacità relazionali e mnemoniche, in particolare nelle persone anziane. Gli studiosi, attraverso un sistema complesso di test e di terapie in grado di suscitare emozioni positive, hanno messo a confronto la funzionalità cerebrale di due gruppi di soggetti di età superiore a 65 anni. I risultati hanno dimostrato che il cervello di quanti hanno sviluppato un umore positivo, lavora più efficacemente di quello di coloro il cui umore è neutro, anche dal punto di vista delle capacità decisionali. Una ragione in più per ricominciare a sorridere, anche quando se ne è persa la voglia.
http://www.ilmessaggero.it/benessere/bellezza/sorridere_fa_bene_allrsquoanima_e_allunga_la_vita_di_sette_anni/notizie/255200.shtml