mercoledì 1 gennaio 2014

io credo(leggetela tutta)

Io credo alle persone che hanno lottato per stare insieme.
Perchè incontrarsi e stare insieme è facile,
è incontrarsi e combattere per stare insieme che è un po' più difficile. 
Credo alle persone che litigano e hanno il coraggio di abbandonare
il proprio orgoglio per chiedere scusa, per darsi un abbraccio e
tornare a guardarsi come prima,
a quelle che ogni tanto non si sopportano,
perchè è umano anche se si è innamorati.
Io credo alle persone che hanno pianto,
hanno creduto di essersi persi e
invece si sono ritrovati più forti di prima
perchè non è amore solo scriversi "Ti amo" ovunque,
è amore anche affrontare mille ostacoli
ma continuare ad amarsi e volersi nonostante tutto. 

IN OSPEDALE… (leggetela)

Due uomini, entrambi molto malati,
occupavano la stessa stanza d’ospedale.
A uno dei due uomini era permesso di mettersi seduto sul letto per un’ora
ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza.
L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro
lavoro, e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva
sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte
le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore
nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte
le cose e dai colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini
facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore
e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,
l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra
descrisse una parata che stava passando.
Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra,
morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese
se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che
stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito
per vedere il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto
a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il
muro. “Forse, voleva farle coraggio” disse.
Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto
della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi
che il denaro non può comprare oggi.
La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!
(web)

martedì 31 dicembre 2013

buon anno

Quest’anno non ho fatto l’inventario, lascio tutto cosi com’è. 
Mi lascio addosso nella mia vita la delusione per ricordarmi quanto sia bella la speranza. Lascio nella mia vita l’indifferenza per ricordarmi che c’è sempre una mano pronta ad aiutarti. 
Lascio l’odio ricevuto nel mio cuore, perchè c’è sempre il perdono nel cuore della gente. 
Quest’anno non butto via niente, mi tengo nel mio cuore il tradimento perchè dopo c’è sempre un amore più grande che possa arrivare. Mi lascio addosso la noia di giornate grigie senza emozioni, per riconoscere la gioia di un raggio di sole.
Quest’anno non farò l’inventario della mia vita, mi tengo addosso quelle foglie ormai secche che un tempo verdi mi davano gioia e felicità.
Mi tengo tutto, le amicizie presunte per riconoscere quelle vere. Mi tengo le lacrime perchè dopo aver pianto ho sempre avuto lo sguardo più bello. Quest’anno mi lascio addosso l’equilibrio, perchè dopo essere caduto un sacco di volte ho capito che anche nell’anno che verrà, la stabilità non è mai certa.
Buon Anno!

sabato 28 dicembre 2013

domenica 22 dicembre 2013

un agricoltore(molto bella...leggetela tutta)

Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato.
Quando gli chiesero perché, egli rispose: “In realtà lo faccio per interesse. Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro. Perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto. Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori”.
Tutto ciò che diamo agli altri lo diamo a noi stessi.

Anthony De Mello, da La preghiera della rana

sabato 21 dicembre 2013

ti auguro un natale da....(leggetela,molto bella)

Ti auguro un Natale:
Da ricordare,
che ti procuri emozioni tali da durare 365 giorni,
che ti dia l'immaginazione necessaria per sognare ancora,
che ti permetta di venire fuori ed essere te stesso senza remore,
che ti doni il coraggio di osare,
che ti permetta di vivere come speri e come meriti,
che ti dia la forza necessaria per portare a termine ogni tuo progetto,
che ti porti un nuovo lavoro,
che ti dia una famiglia unita,
che ti restituisca la libertà delle tue azioni e dei tuoi pensieri,
che ti restituisca la pace,
a te che sei in guerra, deponi le armi, questa vita va affrontata disarmati, con la sola forza del cuore,
che ti doni la salute che ti manca,
un nuovo amore...
Ti auguro un Natale che sia,
un nuovo inizio,
una nuova rinascita,
una speranza rinnovata,
una resurrezione inaspettata.
Che alla stazione delle ostilità abbandonate possa giungere il treno che ti conduca verso la serenità.
Asciuga le tue lacrime, basta piangere...
ti auguro che la felicità sia il fazzoletto che dissolva tutte le tue sofferenze.
Ti auguro un sospiro di sollievo,
la pelle d'oca,
un sorriso schietto...
svestiti della tua corazza,
sii cuore, sii anima...
forse questo ti procurerà qualche sofferenza...ma non credi che la vita sia speciale proprio perché ha mille incantevoli sfumature?
Ti porto in dono l'armonia in una scatola a forma di cuore, infiocchettata con la speranza e tanti nastrini luminosi...
Ti auguro un Natale da riporre nei ricordi migliori, quelli che non sfumano mai perché hanno procurato emozioni che perpetuano il loro eco sul tuo animo...
Ti auguro il meglio... perché?
Semplicemente perché sei speciale, come una goccia di pioggia che irrora il mare...

buon natale.


mercoledì 18 dicembre 2013

"Anche questa passerà..."


Fu la mia nonna a insegnarmi queste preziose parole, da usare in qualsiasi momento della vita.
Quando tutto appare irreversibilmente terribile.
Quando tutto appare assolutamente spaventoso, quando tutto appare stupendo e magnifico e meraviglioso pronuncia dentro di te queste parole...
darai alle cose il loro giusto valore.
(C. Rainer)