lunedì 29 ottobre 2012

alcuni consigli per come utilizzare il caffè avanzato


Prima e dopo il consumo, il caffè può servire per la cura del corpo, la pulizia della casa, la crescita delle piante e tanto altro. Vediamo alcune idee.
RIUSARE IL CAFFÈ - Il caffè è una delle bevande che consumiamo di più, e come altri alimenti (abbiamo visto il caso delle bucce) ha diversi usi alternativi, sia prima sia dopo il consumo, che ben riassume Greenme.it. Si può usare per la cucina, la casa, la cura personale, e in questo caso anche per le piante.

BELLEZZA – Il caffè può essere usato in vari modi più o meno complessi. Come aiuto per togliere i cattivi odori dalle mani, sfregandole con un po' di polvere di caffè prima di passarle sotto l'acqua. Diluito con acqua si può spruzzare sui capelli una ventina di minuti prima di fare uno shampoo: col diversi trattamenti, i capelli possono assumerne leggermente la tinta. Mescolato con olio di mandorle dolci può aiutare a ridurre la cellulite: le creme dedicate a questo scopo infatti contengono caffeina. Un cucchiaino di caffè in polvere mescolato all'olio d'oliva applicato sulla pelle prima della doccia aiuta a eliminare le cellule morte.

CASA – Il caffè si può bollire assieme all'acqua e può essere usato come tintura naturale per stoffe e tessuti di lino; la polvere di caffè può aiutare a togliere i cattivi odori dal frigorifero, fare da antiruggine se usata come imbottitura di un portaspilli, servire a una migliore pulizia delle superfici se aggiunto a un detersivo abrasivo. Chi ha un caminetto sarà facilitato a pulirlo dalla polvere aggiungendo dei fondi di caffè, che ne limitano il sollevamento. Se da un lato il caffè serve a togliere gli odori, il suo profumo, che piace a noi, pare pare che serva invece ad allontanare le formiche dalla casa e le pulci dai cani.

PIANTE – I fondi di caffè possono facilitare la crescita dei funghi; i residui nelle tazze e i fondi di caffè agiscono come fertilizzanti per azalee, rododendri e cespugli di mirtilli; possono arricchire un compost o il terriccio delle piante, sopratutto se necessitano di terreni acidi, in quanto il caffè rilascia nitrogeno nel suolo.

TANTE ALTRE IDEE - Questi sono solo alcuni dei tanti impieghi alternativi del caffè: in cucina può servire a conservare meglio sale e zucchero o come ingrediente aggiunto per le ricette, sopratutto dolciarie. Ma esiste anche una stampante che usa i fondi di caffè al posto dell'inchiostro. 

Se ingrassiamo non è tutta colpa del pane



Una ricerca della British Nutrition Foundation sfata un mito diffuso: il pane non fa ingrassare quanto si crede, ed è fonte di vitamine e minerali. Si parla in particolare del pane bianco a fette, ma il discorso può valere per il pane in generale.


IL PANE BIANCO NON FA INGRASSARE - Sul pane bianco ci sono alcune opinioni diffuse da vari nutrizionisti: in particolare che sia responsabile di aumento di peso, allergie al frumento, gonfiori. Tesi che, secondo una ricerca della British Nutrition Foundation, non sarebbero fondate. Anzi, si tratterebbe di un mito da sfatare.

PERCHÈ FA BENE - Il pane bianco non è responsabile, o almeno non il principale, dell'obesità diffusa. La conclusione della ricerca è spiegata dalla dottoressa Aine O' Connor: nel Regno unito negli ultimi decenni il consumo di pane è dimezzato, mentre le persone sovrappeso aumentano più che nel resto d'Europa. Quindi il pane non può essere l'unico responsabile del fenomeno. E non c'è neanche un significativo aumento delle allergie al frumento, che sempre secondo la credenza diffusa dipenderebbe dal consumo di pane. Anzi, il pane bianco contiene sostanze importanti per la nutrizione, come vitamine e minerali.

SOLO IL PANE BIANCO? - La notizia è riportata dal Telegraph, che parla in particolaredel pane bianco a fette, ma diverse fonti italiane che riprendono la notizia allargano il “via libera” a tutte le varietà, dalle rosette ai filoni alle pagnotte. Un entusiasmo giustificato? Forse sì. A parlare dei benefici del pane in generale sulla dieta (a condizione che quella complessiva sia equilibrata, così come lo stile di vita) erano già stati nel 2009 due ricercatori spagnoli, che avevano sottolineato anche come il consumo di pane in quantità adeguate (incluso il pane integrale) riducano pure il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro, al colon e al seno.

guardate quante cose si possono fare con il latte


Dai trattamenti per la pulizia della pelle alla pulizia di diversi oggetti, il latte è un liquido versatile che va oltre al metterlo in una ciotola con dei cereali durante la vita. Il latte offre  soluzioni di risparmio e correzioni rapide, possiede proprietà convenienti che non troppe persone conoscono. Una cosa è certa – che non guarderò più un bicchiere di latte nello stesso modo, dopo aver esplorato i molti rimedi domestici a base di latte.
LATTE RIMEDI CASALINGHI
La prossima volta che vi si verserà un bicchiere di latte, si consiglia di mettere un po’ da parte per affrontare un dilemma comune o un’attività di tutti i giorni. Non si sa mai quando la bevanda possa rivelarsi utile. Per esempio, potrebbe tornarvi utile in uno dei seguenti rimedi casalinghi a base di latte

Più Gusto al Pesce congelato: Gli Alimenti conservati nel congelatore hanno la tendenza a formulare un alterazione del gusto. Per migliorare il gusto del pesce surgelato, collocate un pezzo in un bagno di latte finché non si scioglie. Il latte migliorerà il gusto del pesce.
Valorizza la tua pannocchia: Per dare un sapore più dolce e più fresco alla tua pannocchia cotta, aggiungete ¼ di tazza di latte in polvere alla pentola dell’acqua bollente prima di aggiungere la pannocchia.
Lucidare l’Argenteria: Quando l’argenteria si è appannata, usare del latte acido può aiutare a rinnovare l’aspetto dei vostri cucchiai, forchette e coltelli. Mettete a bagno l’argento nel latte per 30 minuti per allentare l’appannamento. Pulire mediante lavaggio in acqua calda e sapone. Usare un panno morbido per lucidare. Se non avete del latte acido a portata di mano, potete farlo aggiungendo dell’aceto al latte fresco.
Scottatura: Quando siete stati al sole troppo a lungo, strofinare su una pasta fatta di una parte del latte in polvere, due parti di acqua e un pizzico o due di sale. Tamponare il rimedio sulla pelle, e gli enzimi del latte in polvere contribuiranno ad alleviare il dolore da scottature.
Maschera facciale: Quando si effettuano le maschere facciali in casa, considerate la possibilità di creare una crema facciale composta da 1/4 di tazza d’acqua e del latte in polvere per creare una pasta. Mette il rimedio sulla faccia e lasciare asciugare completamente. Successivamente usare l’acqua calda per sciacquare gli ingredienti. Alla fine, il tuo viso si sentirà fresco e ringiovanito.
Pelle Morbida: Lo sapevate che il latte è un ammorbidente naturale della pelle? L’aggiunta di circa ½ tazza di latte in polvere ad una vasca da bagno mentre si sta riempiendo d’acqua è in grado di creare un bagno rilassante inoltre il latte potrà lenire la pelle.
Pulizia delle mani sporche: Quando si lavora in giardino e si hanno le mani sporche – un detergente naturale da considerare è una pasta fatta con farina d’avena e latte. Strofinate vigorosamente il rimedio sulle vostre mani e vedrete che le macchie scompariranno. La farina d’avena e il latte inoltre, ammorbidiranno la pelle.
Oggetti di Vernice: Una piccola quantità di latte applicato alla vernice di borse o scarpe, aiuterà a rinnovare il loro look. Prendete un po’ di latte in polvere e un panno morbido, leggermente umido, e strofinate delicatamente i vostri oggetti di vernice.
Rimuovere le macchia d’inchiostro: Per rimuovere le macchie di inchiostro dai vestiti, metteteli in un bagno di latte e acqua durante la notte. Al mattino, gettate nella lavatrice e lavate normalmente.
Punture d’insetto: Alleviare il prurito delle punture di insetti mediante l’applicazione di un impasto fatto con una parte del latte in polvere, due parti di acqua e un pizzico o due di sale. Tamponare la pasta sul morso, e lasciare che gli enzimi del latte in polvere neutralizzino il morso dell’insetto.

ecco un modo semplice ed efficace per creare un balsamo alle mele


 prendete del succo di mele renette e applicatelo sui capelli dopo  il solito lavaggio. Fate riposare per qualche minuto e sciacquate con cura

domenica 28 ottobre 2012

Per dimagrire, ritrovare il buonumore e la salute, alzati presto la mattina

Il segreto per essere felici, sani e anche magri è nell’ora in cui ci si alza al mattino.
Un nuovo studio britannico a cura dei ricercatori della Università Roehampton ha infatti evidenziato come chi si sveglia presto (e si alza, perché non basta svegliarsi) gode di tutta una serie di vantaggi che sono preclusi ai dormiglioni.
Se poi il sonno al mattino è dovuto alla “vita notturna”, peggio che mai perché i nottambuli sono più soggetti al sovrappeso, lo stress e la depressione.

Come sono arrivati i ricercatori a determinare che i grilli mattutini stanno meglio dei ghiri?
Ci sono arrivati con un’indagine che ha coinvolto 1.068 adulti e indagato sullo stile di vita e le abitudini riguardo al sonno.
Il primo dato acquisito ha mostrato che i mattinieri si alzavano dal letto in media alle ore 6.58, mentre i nottambuli alle 8.54. Le cose tuttavia cambiano un po’ durante il fine settimana dove ognuno dei due tipi di persona si concede un’ora in più di sonno: le 7.47 in media per i mattinieri e le 10.09 in media per i nottambuli, o seraioli.

«Ci sono persone mattiniere e persone serali – ha spiegato alla conferenza della British Psychological Society il dottor Joerg Huber – e la gente del mattino tende a essere più sana e più felice, oltre ad avere più bassi indici di massa corporea».
Come riportato dal Telegraph, il ricercatore ha anche scoperto che si attarda la sera a guardare la televisione è anche più propenso a saltare la colazione al mattino. Questa, in genere, è vista come una cattiva abitudine che può portare a seguire una dieta errata che, oltre magari a fare ingrassare, influisce negativamente sulla salute.
Se pertanto vogliamo essere in forma, sia fisica che mentale, non dobbiamo far altro che seguire lo stile di vita dei contadini, i quali vanno presto a letto la sera e si alzano altrettanto presto al mattino.
http://www.lastampa.it

Ecco la besciamella per gli intolleranti al glutine e lattosio

La besciamella è la più nota e utilizzata salsa bianca.
Di origine francese – il cui nome originale è “la sauce à la Bèchameil” – è molto conosciuta anche in Italia. Nei paesi anglosassoni o negli Usa è invece conosciuta con il nome di “White sauce”.
In cucina trova il suo posto in numerosi piatti tra cui le lasagne, la pasta al forno, il timballo e molte altre preparazioni, sempre in genere a base di pasta.

Unico neo – anzi, tre –  di questa salsa sono proprio gli ingredienti principali: il latte, il burro e la farina che, per chi è intollerante al lattosio o al glutine, o tutti e due, ne precludono l’uso e il consumo. Ma non tutto è perduto. Grazie agli esperti statunitensi dell’Institute of Food Technologists (IFT) infatti è ora possibile utilizzare la besciamella per celiaci e intolleranti al lattosio. La ricetta è anche adatta a vegetariani e vegani, dato che è priva di alimenti di origine animale.

La notizia , con i risultati dello studio, è riportata sul Journal of Food Science. E qui si scopre che i ricercatori statunitensi hanno trovato il modo di produrre una salsa besciamella con ingredienti naturali, privi di lattosio, ma con proteine vegetali e amidi senza glutine.
Nella fattispecie, il latte è stato sostituito con le proteine della soia. Questo procedimento, non solo rende migliore la struttura della salsa – si legge nella nota IFT – ma diviene anche un’opzione salutare, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e cancro al seno.
La farina di frumento invece è stata sostituita da amidi cerosi privi di glutine: tra questi vi è il mais o il riso. Anche questi ingredienti hanno sia la capacità di migliorare la struttura della salsa che apportare modifiche minime e praticamente impercepibili su colore e gusto tradizionale.
Il burro, dal canto suo, è stato rimpiazzato con l’inulina, un alimento funzionale noto per le sue proprietà di ridurre il rischio di malattie gastrointestinali e cardiovascolari.

Insomma, non solo si è trovato il modo di produrre una salsa besciamella adatta a chi ha problemi di intolleranza, ma ci troviamo di fronte a un condimento sano, che promuove la salute. E, stando a quanto riferito dai ricercatori, anche l’aspetto e il gusto non farebbero rimpiangere la tradizionale salsa. Non resta che provarla e poi giudicare.
http://www.lastampa.it

Perdonare non sempre è bene .......Lasciar correre le scappatelle, i tradimenti e l’inaffidabilità può essere più dannoso per un rapporto o un matrimonio che non lo sfogo di rabbia o le discussioni aperte


incrinatura da parte di uno dei due partner sia un bene, che le cose vadano per l’appunto bene e che il rapporto stesso sia felice. In realtà, sotto la crosta, c’è ancora del magma pronto a riversarsi fuori e a incenerire tutto quello che incontra: il risultato è la separazione o il divorzio.

In molti si saranno trovati nella situazione di dover decidere se dare un taglio al rapporto o perdonare la scappatella, l’infedeltà (sia amorosa che finanziaria) del proprio partner. È una di quelle situazioni che mette a dura prova una relazione e che, spesso, si porta dietro numerosi strascichi. Non è raro infatti che, anche se si è perdonato, le cose precipitino dopo un po’ di tempo. Non tanto perché la persona che perdona si sia pentita, ma perché è il perdonato che tende a sottovalutare l’importanza del gesto e a mancare di rispetto all’altro.

Questo è quanto sostenuto dal dottor James McNulty della Florida State University, il quale ritiene che sia meglio una sana litigata, esprimendo i propri sentimenti, che non il far finta che non sia accaduto nulla e che non ci si senta feriti nell’intimo. Una burrasca che può nell’immediato mettere sottosopra il rapporto, ma che può essere invece vantaggioso per la salute del rapporto stesso nel lungo termine.
Una situazione pertanto che va un po’ in controtendenza a quanto sentito negli ultimi anni circa il perdono, la tolleranza, che si riteneva potessero offrire un futuro migliore alle relazioni. In una serie di recenti studi, infatti, si è scoperto che il perdono nel matrimonio potrebbe avere alcuni effetti negativi non intenzionali.

«Ho continuato a trovare le prove che i pensieri e comportamenti che si presume essere associati con un migliore benessere portano a peggiorare il benessere di alcune persone (di solito le persone che hanno più bisogno di aiuto per raggiungere questo benessere) – spiega McNulty nel comunicato FSU – Abbiamo avuto tutti un’esperienza in una relazione in cui un partner trasgredisce contro di noi in qualche modo. Per esempio, un partner può essere finanziariamente irresponsabile, infedele, o non solidale. Quando si verificano questi eventi, si deve decidere se dovremmo essere arrabbiati, tenerci la rabbia, o perdonare».

I risultati completi dello studio erano stati presentati al 120th Annual Convention of the American Psychological Association (APA) tenutosi a Orlando, in Florida, e mostrano come vi siano una serie di fattori che potrebbero complicare l’efficacia del perdono, incluso il livello di piacere del partner, gravità e frequenza della trasgressione – tutti fattori che, di fatto, sono una sempre più evidente mancanza di rispetto per il partner oggetto del tradimento.
«Essere convinti che il proprio partner perdoni, porta le persone gradevoli a essere meno probabile che offendano il partner, ma questo può portare le persone sgradevoli ad avere maggiore probabilità di offendere il partner – prosegue McNulty – Se il partner può fare qualcosa per risolvere un problema che è destinato a proseguire diversamente e influenzare negativamente il rapporto, le persone possono sperimentare benefici a lungo termine sospendendo temporaneamente il perdono ed esprimendo la rabbia».

La rabbia, secondo l’esperto, può essere anche importante quando si debba far capire al partner che il suo comportamento, spesso offensivo, non è accettabile. «Questo studio – aggiunge McNulty – suggerisce che le persone devono essere flessibili nel modo di affrontare i problemi che inevitabilmente si presentano nel corso delle loro relazioni. Non c’è nessuna “bacchetta magica”, o un unico modo di pensare o comportarsi in un rapporto. Le conseguenze di ogni scelta che facciamo nei nostri rapporti dipendono dalle circostanze che ruotano intorno a questa decisione».
Ecco un caso in cui perdonare potrebbe essere diabolico anziché divino.