Etichette
- bellezza (25)
- consigli (17)
- curiosità (1)
- frasi d'amore (63)
- frasi di vita (176)
- i vostri post (13)
- in cucina con il leone (20)
- link animati (28)
- musica (30)
- notizie (24)
- poesie (4)
- salute (48)
domenica 16 febbraio 2014
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: “Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”. Sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere.” MORALE: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio. Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita
Ho imparato... Che ignorare i fatti non cambia i fatti. Ho imparato... Che quando vuoi vendicarti di qualcuno lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male. Ho imparato... Che l'amore, non il tempo guarisce le ferite. Ho imparato... Che il modo più facile per crescere come persona è circondarmi di persone più intelligenti di me. Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte. Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita. Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. Ho imparato... Che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana. Ho imparato... Che quando sei innamorato, si vede. Ho imparato... Che appena una persona mi dice, "mi hai reso felice! ", ti rende felice. Ho imparato... Che essere gentili è più importante dell'aver ragione. Ho imparato... Che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino. Ho imparato... Che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo. Ho imparato... Che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio. Ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi. Ho imparato... Che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire. Ho imparato... Che la vita è come un rotolo di carta igienica... Più ti avvicini alla fine, più velocemente va via. Ho imparato... Che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo. Ho imparato... Che i soldi non possono acquistare la classe. Ho imparato... Che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare. Ho imparato... Che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato. Ho imparato... Che il Signore non ha fatto tutto in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei? Ho imparato... Che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso. Ho imparato... Che non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance. Ho imparato... Che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori. Ho imparato... Che la vita è dura, ma io sono più duro. Ho imparato... Che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse. Ho imparato... Che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato... Che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa fare con queste sensazioni. Lavora come se non avessi bisogno dei soldi ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire balla come se nessuno ti stesse guardando canta come se nessuno ti stesse sentendo.
sabato 15 febbraio 2014
Sono le donne difficili, quelle che hanno più amore da dare... ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente... quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita. (Mara Bagatella)
domenica 9 febbraio 2014
Re Artù chiedeva ogni giorno informazioni a Merlino sui giovani che si preparavano a diventare cavalieri della tavola Rotonda: "Mi raccomando, sono loro il futuro di Camelot!". I giovani venivano educati ai grandi lavori e sottoposti a estenuanti prove fisiche e d'intelligenza. Arrivò il giorno dell'ultima prova quando un ragazzino si presentò come assistente di Merlino. "Come prova finale", disse, "dovete aprire quella porta senza sfondarla". Scoppiarono in una risata pensando alla facilità dell'operazione. Ma dovettero ricredersi perché era senza serratura e senza chiave. Cominciarono allora ad esprimere il loro parere parlando uno sull'altro. "Troppe bocche e poche orecchie!" pensò l'assistente. Cercò di aiutarli ma nessuno lo degnò di attenzione perché era solo un ragazzo. Alla fine si arresero tutti eccetto il figlio di Artù che continuò fin quando, sfinito, ammise di non sapere più cosa fare. "Hai provato a bussare?" chiese l'assistente. Al suo "toc toc" la porta si aprì. "Ma perché non l'hai detto prima?", chiese stizzito il principe. "Perché solo ora hai deciso di ascoltarmi!". Così dicendo l'assistente si trasformò in Merlino e concluse: "Ragazzi miei, ragionate sempre con la vostra testa, ma non dimenticatevi di ascoltare chi vi è accanto". Ragiona sempre con la tua testa, ma non dimenticare di ascoltare chi ti è accanto... Da : "I pensieri del Gufo"
Alcune persone vivono credendo che ci sia sempre un domani, che la vita scorre liscia. Non è così, alcuni se ne vanno in un attimo. Quindi pensa. Pensa ai "ti amo" non detti, ai baci non dati per rancore, alle storie non risolte, alle incomprensioni che durano una vita, alle carezze non date, ai rancori non risolti, alle offese fatte e non saldate, alle cose non dette per paura o per giudizio degli altri, alle paure che ti attanagliano i progetti, ai vuoti colmati nell'indifferenza, ai sogni...all'amore scappato per una semplice delusione... Perchè alla fine tutti se ne vanno e potresti anche non aver dato l'ultimo sguardo, bacio, o addio o aver detto un semplice "ti voglio bene" a chi serbi nel cuore. M.W. Fearn
Crescendo impari che il caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero libera i pensieri. Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. Richard Bach
martedì 4 febbraio 2014
"Il mondo è pieno di gente che ha paura di perdere l’autobus, il treno, l’aereo, la nave. Il mondo è pieno di gente che si mette a correre pur di non perdere questi mezzi e di conseguenza arrivare in ritardo a lavoro, a scuola o altro. E raramente c’è chi ha paura di perdere una persona e si mette a correre pur di non perderla." dal web
Iscriviti a:
Post (Atom)






