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sabato 8 marzo 2014
Che cos'è la felicità? E’ un caffè con un’amica. E’ un bacio rubato. Un messaggio inaspettato. Lo sguardo intenso di un passante. E’ rispondere al telefono ed udire con sorpresa la voce di chi ami. E’ una boccata d’aria fresca dopo una giornata rinchiusa in una stanza. E’ un sorriso. E’ una passeggiata al sole dopo settimane di pioggia. E’ un profumo nuovo. E’ il sorriso di un bambino. E’ una confidenza fra sorelle. E’ la tua canzone preferita capitata casualmente alla radio. E’ un’emozione improvvisa. E’ la luna piena. E’ un abbraccio affettuoso. No, non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. Goditi il momento presente, è l’unico che possiedi. E’ l’unico che puoi vivere. Non chiederti se ci saranno le opportunità giuste, creale. Non pensare troppo al domani, respira l’istante presente. Non domandarti se domani pioverà. Oggi vedi il Sole, ed è questo che conta. Goditi ogni istante. Ogni emozione, ogni lieve respiro. Sono queste le nostre dosi di felicità. E in questi secondi azzittisci i pensieri. Shh, chiudi gli occhi e ascolta il battito incalzante del tuo cuore. Non è questa la felicità? Dal web
venerdì 21 febbraio 2014
Artrite: i dolori si possono ridurre del 90% con la rosa canina Un estratto di bacche di rosa canina ha dimostrato di riuscire a ridurre della quasi totalità i dolori causati dall’osteoartrite, divenendo una valida e naturale alternativa agli antidolorifici di sintesi che non sono esenti da effetti collaterali, anche pesanti
Dalle bacche di rosa canina si è ottenuto un rimedio efficace contro i dolori da osteoartrite.
CONTRO I DOLORI DA ARTRITE, UN SEMPLICE ESTRATTO DALLE BACCHE DI ROSA CANINA: UN TIPO DI ROSA SELVATICA CHE CRESCE NEI CAMPI INCOLTI. IL RIMEDIO SI PONE COMEUNA VALIDA ED EFFICACE ALTERNATIVA (O INTEGRAZIONE) AI FARMACI ANTIDOLORIFICI DI SINTESI CHE SPESSO PORTANO CON SÉ ANCHE PESANTI EFFETTI COLLATERALI.
La Natura spesso ha le risposte. E chi pensa ancora che “naturale” sia sinonimo di poco efficace dovrebbe anche ricordare che la quasi totalità dei farmaci chimicisono alla fine composti di principi attivi derivati o studiati da piante: per cui si comprende come infine sia sempre la Natura a fornire appunto le risposte. E, oggi, la risposta arriva anche nei confronti del trattamento dei dolori da artrite e osteoartrite (in forma cronica) che è una malattia degenerativa con alto indice invalidante.
Ad aver studiato gli effetti di un estratto di rosa canina sul dolore sono stati i ricercatori della Frederiksberg University di Copenaghen, che hanno scoperto come questo rimedio riducesse in modo significativo i dolori anche forti nel 90% dei casi – in particolare, i dolori alle mani.
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sull’Open Journal of Rheumatology and Autoimmune Disease, è stato condotto su 30 pazienti affetti da osteoartrosi con problemi sia agli arti superiori che inferiori. L’osteoartrite, infatti, colpisce proprio le articolazioni rendendo spesso difficile – se non impossibile – compiere normali azioni quotidiane come aprire un barattolo, tenere le posate in mano o legarsi le scarpe.
L’estratto di rosa canina è stato ricavato dalle bacche, note anche con il nome di “cinorrodi”, che maturano da fine estate ad autunno inoltrato (a seconda delle zone) e sono caratterizzate da una forma ovoidale e di un colore che va dal giallo al rosso intenso.
Questi frutti contengono molta Vitamina C, che è presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto ai più noti agrumi. Altro componente degno di nota è il licopene, un rinomato e potente antiossidante che, tra gli altri, aiuta a ridurre il colesterolo LDL, a combattere l’invecchiamento e l’infiammazione.
I risultati dei test condotti in questo studio clinico hanno inoltre mostrato che l’estratto, somministrato sotto forma di pillole, aveva un effetto sul dolore che era duraturo nel tempo; per cui i ricercatori ritengono che chi lo assume possa ridurre in modo significativo l’assunzione di antidolorifici di sintesi.A conclusione, gli autori ricordano che le pillole di rosa canina – che sono state oggetto di brevetto – saranno a breve disponibili sul mercato per tutti coloro che voglio provare un’alternativa ai farmaci antalgici.
La prima impressione è davvero quella che conta L’idea che ci facciamo di una persona, alla prima impressione, è così potente che ci induce a ignorare ciò che ci verrà detto di questa persona anche poco dopo. Ecco come i giudizi spesso sono duri a morire Ricercatori hanno osservato come la prima impressione data dall'aspetto di una persona spesso sia quella su cui basiamo i nostri giudizi. Si dice che vedendo una persona per la prima volta, spesso la prima impressione è quella che conta e, secondo uno studio, a quanto pare è davvero così. E questa prima impressione è così potente che ci fa ignorare qualsiasi cosa di cui verremo a conoscenza o ci verrà detta di quella persona poco dopo. A dimostrazione che quando emettiamo un giudizio, poi è difficile convincerci che ci eravamo sbagliati. Ad aver osservato questo comportamento nelle persone sono stati i ricercatori canadesi dell’Università di Toronto che hanno valutato come l’orientamento sessuale fosse individuato e valutato dalle prime impressioni e osservazioni, piuttosto che in base alla conoscenza di quale fosse realmente questo orientamento. E la convinzione rimaneva tale anche se contraddetta dai fatti. «Noi giudichiamo i libri dalle loro copertine, e non possiamo fare a meno di farlo – ha commentato il dott. Nicholas Rule presentando il proprio studio al Society for Personality and Social Psychology (SPSP) annual conference di Austin – Sforzandoci possiamo superare questo, in una certa misura, ma abbiamo continuamente a che fare con la necessità di correggere noi stessi». Secondo i ricercatori, meno tempo abbiamo per formare un giudizio sull’altra persona, più è probabile che diamo ascolto alla nostra pancia, ossia a quello che ci suggerisce il nostro istinto. «Non appena vediamo un’altra persona, l’impressione si è creata – ha sottolineato Rule – Questo accade così velocemente (solo una piccola frazione di secondo) che ciò che vediamo a volte può prendere il sopravvento su quello che sappiamo». Nello studio sono stati coinvolti 100 partecipanti ambosessi al fine di valutare le prime impressioni sull’orientamento sessuale di 20 uomini, ritratti in altrettante foto che sono state fatte visionare ai volontari: questi dovevano identificarli come gay o eterosessuali. Le foto erano state precedentemente codificate sulla base di un parere condiviso sull’apparenza gay o etero degli uomini, che corrispondeva esattamente ai loro orientamenti sessuali della vita reale. I ricercatori hanno poi testato più volte il ricordo circa gli orientamenti sessuali degli uomini per garantire una perfetta memorizzazione da parte dei partecipanti. Terminata questa preliminare fase di apprendimento, i ricercatori hanno di nuovo mostrato ai partecipanti i volti degli uomini, variando la quantità di tempo che avevano a disposizione per classificare gli orientamenti sessuali. I risultati dei test hanno mostrato che meno tempo avevano i partecipanti per catalogare i volti, più era probabile che classificassero gli uomini a seconda che li avessero “visti” come gay o etero, piuttosto che in base a quanto che era stato detto loro circa la sessualità degli uomini ritratti. Avendo tuttavia più tempo a disposizione, i partecipanti ripensavano a quello che avevano imparato sulla sessualità maschile. «Sembravano dunque giudicare dalle apparenze quando sono stati costretti a emettere i loro giudizi in fretta – ha dichiarato Rule – Quando sono stati autorizzati a prendersi più tempo, però, hanno giudicato in base a ciò che sapevano degli individui». Le prime impressioni continuano a influenzare i nostri giudizi per molto tempo, anche se dopo queste veniamo in possesso di informazioni anche contradditorie, hanno sottolineato i ricercatori. Tuttavia, quando abbiamo maggiore tempo per pensarsi su, possiamo anche cambiare il nostro giudizio – ma la prima impressione continua comunque ad avere il suo peso. Il dott. Rule ha ribadito come gli studi condotti sul tema «contribuiscono a illustrare la natura spesso inevitabile di come formiamo le nostre impressioni sulle altre persone in base al loro aspetto». In quest’ottica dovremmo tenere conto che l’idea che ci siamo fatti di una persona in base al suo aspetto possa essere sbagliata, ma che anche l’impressione che abbiamo fatto noi in un’altra persona potrebbe essere altrettanto sbagliata. Questo dovrebbe insegnare che prima di emettere un giudizio dovremmo valutare quanto sappiamo davvero di una determinata persona, perché se l’istinto può essere anche un buon indicatore, spesso può anche essere confuso dai filtri mentali che abbiamo acquisiti nel tempo e che corrispondono alla “nostra” realtà (o realtà soggettiva), e non alla realtà oggettiva.
lunedì 17 febbraio 2014
Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi. Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?”. L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “E’ una fattoria.” Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”. Il padre gli risponde che manca ancora molto. Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino. Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pe zzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio. Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?” Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?” Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo.... dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’ AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”. Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti.
domenica 16 febbraio 2014
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: “Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”. Sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere.” MORALE: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio. Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita
Ho imparato... Che ignorare i fatti non cambia i fatti. Ho imparato... Che quando vuoi vendicarti di qualcuno lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male. Ho imparato... Che l'amore, non il tempo guarisce le ferite. Ho imparato... Che il modo più facile per crescere come persona è circondarmi di persone più intelligenti di me. Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte. Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita. Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. Ho imparato... Che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana. Ho imparato... Che quando sei innamorato, si vede. Ho imparato... Che appena una persona mi dice, "mi hai reso felice! ", ti rende felice. Ho imparato... Che essere gentili è più importante dell'aver ragione. Ho imparato... Che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino. Ho imparato... Che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo. Ho imparato... Che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio. Ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi. Ho imparato... Che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire. Ho imparato... Che la vita è come un rotolo di carta igienica... Più ti avvicini alla fine, più velocemente va via. Ho imparato... Che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo. Ho imparato... Che i soldi non possono acquistare la classe. Ho imparato... Che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare. Ho imparato... Che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato. Ho imparato... Che il Signore non ha fatto tutto in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei? Ho imparato... Che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso. Ho imparato... Che non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance. Ho imparato... Che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori. Ho imparato... Che la vita è dura, ma io sono più duro. Ho imparato... Che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse. Ho imparato... Che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato... Che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa fare con queste sensazioni. Lavora come se non avessi bisogno dei soldi ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire balla come se nessuno ti stesse guardando canta come se nessuno ti stesse sentendo.
sabato 15 febbraio 2014
Sono le donne difficili, quelle che hanno più amore da dare... ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente... quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita. (Mara Bagatella)
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